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Passaporto - Antoine Cassar

pubblicato 30 nov 2012, 04:18 da Libreria Italiana Lussemburgo   [ aggiornato in data 01 dic 2012, 02:05 ]
"Valido per tutti i popoli, e per tutti i paesaggi. Per ogni cittadino o paesano di carne e ossa, ovunque sia nato. Il tuo valore non è proporzionale alla popolazione del tuo Paese. Ingresso senza dazio, senza bisogno di visti o di timbri, il portone è divelto dai cardini."

Presentato in otto lingue e in tre continenti sin dalla pubblicazione in 2009, Passaporto è un poemetto d’umanità, un canto esteso d’erotismo e d’amicizia, ma allo stesso tempo, è la nenia intonata sui diritti umani calpestati a causa della discriminante politica migratoria di molti governi; è il lamento di migliaia di uomini e donne, di carne e ossa, costretti a subire, sempre più frequentemente, le assurdità e le atrocità generate dalla nozione statica dello stato nazione. 
Passaporto è un anti-passaporto, adeguato a tutti i popoli e ad ogni paesaggio. È una dichiarazione di cittadinanza universale, la visione di un mondo dove è vinto il timore dei confini e del confino: un mondo senza frontiere e senza dogane, senza guardie di finanza che ti rubino l’alba, senza il bisogno di formulari e documenti e dati biometrici, senza lo stento di dover percorrere a piedi nudi i deserti, o solcare per mare, sui gommoni, con i soldi spiegazzati e nascosti nell’orifizio più doloroso, le ignote rotte di una speranza già in sé disattesa dal ricatto e dallo sfruttamento. I versi del poemetto, l’anafora, iterata, rafforzano una voce, capace di spostare le coscienze. 

“ [...]Tuo
questo passaporto
per tutti i popoli,
con una bandiera arcobaleno, e l’emblema di un’oca migratoria che gira intorno al globo,
con tutte le lingue che vuoi, ufficiali e non,
con la copertina blu oceano, o rosso sangue secco, o nero carbone pronto a bruciare, scegli tu,
portalo dove vuoi, il passaggio è sicuro e spalancato, il portone è divelto dai cardini,
puoi entrare ed uscire senza paura, nessuno ti trattiene,
nessuno ti passa avanti nella fila, né ti rimanda indietro, non c’è attesa,
nessuno ti dice Ihre Papiere bitte, scatenandoti la tachicardia con il pallore del suo indice,
nessuno slarga o torce le pupille a seconda del prodotto nazionale lordo pro capite della nazione che ti lasci alle spalle… [...] ”

Nato a Londra nel 1978 da genitori maltesi, Antoine Cassar cresce tra Inghilterra, Malta e Spagna, e lavora e compie i suoi studi tra Italia e Francia. Nel 2004, dopo tredici anni lontano dall’isola di Malta, ritorna al villaggio della famiglia per imparare una lingua che aveva quasi dimenticato. Vive in Lussemburgo dal 2006. Scrittore di poesia sia in maltese che multilingue, nel 2008 partecipa alla Biennale dei Giovani Creatori di Puglia, e viene invitato a leggere le sue poesie insieme a Nabil Salameh del gruppo italo-palestinese Radiodervish. Il suo libro Mużajk, an exploration in multilingual verse (Skarta, 2008) viene presentato nella Fiera del Libro di Leipzig, e nei festival di poesia di Copenhagen e Berlino. A settembre 2009, Antoine Cassar vince il United Planet Writing Prize con la poesia Merħba, a poem of hospitality. Il suo libro più recente è Bejn / Between (Skarta, 2011), una raccolta di 33 poesie in maltese con traduzione parallela in inglese da Alex Vella Gera, Éire Stuart e l'autore. http://antoinecassar.info.

Passaporto, una poesia di Antoine Cassar
adattamento italiano dal maltese di Biagio Lieti e Antoine Cassar
con disegni di Asya Reznikov e Noel Tanti
I guadagni della vendita del Passaporto vanno devoluti a ONG locali che offrono assistenza giuridica e linguistica ai rifugiati e richiedenti asilo. Per la lista delle organizzazioni partecipanti, e per altre informazioni sul progetto del Passaporto, visita http://passaport.info.

In Libreria: Passaporto, 20 pagine, 5,00 €.