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Amore mio, ti odio - Natalia Aspesi

pubblicato 11 lug 2014, 07:36 da Libreria Italiana Lussemburgo
Sin dagli inizi dei tiepidi anni Novanta, Natalia Aspesi tiene sulle pagine del Venerdì di Repubblica la rubrica "Questioni di cuore". Frotte di italiani corrono a scriverle. Frotte di italiani corrono a leggerla. Una pioggia di lettere, spesso scritte a mano, o e-mail; un grande coro italiano sull'amore e su tutto ciò che circonda quello che è l'oggetto luminoso - e così misterioso! - che muove il mondo. Le lettere distanti, geograficamente, temporalmente, dialogano come per meraviglia, quasi secondo un ordine precostituito; è l'ordine del destino, quello dei sentimenti, grande comune denominatore dell'essere umano. Ne emerge un grande romanzo polifonico italiano. C'è chi si innamora follemente, in questo libro. C'è la minorenne abbandonata da un uomo di ventinove anni, con cui viveva un amore clandestino. Il professore che ha bisogno dell'allieva. La studentessa universitaria che si innamora del prete. L'eterosessuale che si scopre omosessuale. Chi si innamora di Claudio Baglioni, chi di Claudia Koll, chi di Vladimir Luxuria. Ci sono pulsioni sessuali, storie di sesso ardito, storie di sesso finto. I sentimenti sono come piume, o come coltelli. E allora si susseguono anche le storie tra moglie e marito, storie di amori lunghissimi, storie davvero intricate talvolta. Storie di delusione, di adulteri, di piccoli segreti o segreti immensi. Amore mio, ti odio non è un grande romanzo italiano sull'amore, da leggere in un flusso continuo, come un'opera di Jane Austen, o da sfogliare, per lasciarsi sorprendere a ogni pagina, dal caso, dal destino, dalle questioni del cuore, e dalla sferzante penna di Natalia Aspesi, una vera e propria Miss Lonelzhearts contemporanea.
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