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A cantare fu il cane - Andrea Vitali

pubblicato 01 mar 2017, 03:05 da Libreria Italiana Lussemburgo   [ aggiornato in data 01 mar 2017, 03:11 ]
"A cantare fu il cane" ci offre una delle storie più riuscite di Andrea Vitali. I misteri e le tresche di paese, gli affanni dei carabinieri e le voci che si diffondono incontrollate e senza posa, come le onde del lago, inebriate e golose di ogni curiosità, come quella della principessa eritrea Omosupe, illusionista ed escapologa, principale attrazione del Circo Astra per le sue performance, ma soprattutto per il suo ombelico scandalosamente messo in mostra. E per la quale, così si dice, ha perso la testa un giovanotto scomparso da casa... 
Andrea Vitali ritorna in periferia con una storia ambientata nuovamente nella sua Bellano. A cantare fu il cane riprende le atmosfere ormai d’abitudine dello scrittore e le arricchisce con nuovi straordinari personaggi. Siamo nel 1937, è estate, e molta gente è ancora seduta fuori a respirare l’aria della sera quando un grido di donna scuote tutto il paese. Un uomo è stato avvistato nella sua casa e sicuramente la spiava da dietro un muretto. Le indagini portano a Serafino Cajazzi, definito da tutti un buono a nulla, un incapace, ma talmente incapace che non riesce neppure a rubare. Anche in quello ci vuole una certa abilità e maestria. Il ladro, il balordo che è stato avvistato, è sicuramente lui, ma ci vuole una prova per convincere il Maresciallo Maccadò. Il paese nel frattempo mormora storie e intrecci, tradimenti, inganni e vecchie storie che hanno a che fare con la guerra e con le donne. Ma che cosa c’entra Serafino Cajazzi? E chi potrebbe aver visto qualcosa? Lì sembra che nessuno sia passato a quell’ora, nessuno tranne il cane rabbioso di Emerita, un bastardino antipatico e attacca gambe. Con A cantare fu il cane, Andrea Vitali ci regala un’altra storia strepitosa che gli regalerà ancora una volta un posto nelle classifiche delle librerie.

Garzanti 2017 - 18,60 €
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