pubblicato 16 mag 2018, 07:27 da Libreria Italiana Lussemburgo
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aggiornato il 16 mag 2018, 07:27 da Toni
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L’Arminuta di
Donatella Di Pietrantonio
Einaudi 2017, €17.50
Era pratica
abbastanza comune che un figlio nato da una famiglia numerosa e poco agiata
venisse cresciuto da un parente con maggiori possibilità (ricordate i fill’e anima nell’Accabadora di
Michela Murgia?). È quello che succede in un primo momento alla
protagonista dell’ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, “L’Arminuta”. Cresciuta
da quelli che credeva i propri genitori, nell'agio e nelle coccole, al
contrario del romanzo sopracitato viene però anche improvvisamente
restituita a quelli che scopre essere i propri genitori biologici. Il passaggio
da una famiglia all'altra è traumatico: nella nuova parlano solo il dialetto e
si azzuffano per due rigatoni al sugo. Si ritrova a dormire con una sorella che
fa ancora la pipì a letto, ma, nello sradicamento e nella rabbia verso la
famiglia che l’ha abbandonata senza spiegazioni, l’unica consolazione è proprio
la sorella Adriana, maleducata e sfrontata, ma anche intelligente e protettiva.
Capire perché è diventata un’Arminuta (una ritornata) diventerà la sua unica
ossessione e le motivazioni che scoprirà renderanno ancora più traumatico
l’abbandono. Perché di abbandono parla questo libro, di un doppio abbandono
anzi, prima della madre biologica e poi di quella adottiva.
Chiara Galimberti per
la Libreria Italiana di Lussemburgo
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