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2012 #04 - Salvatore Quasimodo

L'appuntamento è per venerdì 21 dicembre alle ore 19:30 in Libreria.


Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo, nato a Modica nel 1901, grande poeta ermetico italiano, ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1959.
Salvatore Quasimodo si trasferì a Messina subito dopo il terremoto del 1908: il padre, ferroviere, vi era stato chiamato per riorganizzare la locale stazione; qui Salvatore conseguì il diploma di geometra, presso l'istituto tecnico Jaci, e in seguito si iscrisse alla facoltà di ingegneria. Nel 1919 si trasferì a Roma dove pensava di terminare gli studi, ma dovette abbandonarli per le sue precarie condizioni economiche, per impiegarsi come disegnatore tecnico. Nel frattempo collaborò ad alcuni periodici e iniziò lo studio del greco e del latino.
Nel 1930, assunto come geometra straordinario dal Ministero dei Lavori Pubblici, Quasimodo venne assegnato al Genio Civile di Reggio Calabria, dove strinse amicizia con i fratelli Enzo e Bruno Misefari, entrambi esponenti del movimento antifascista di Reggio Calabria. Nello stesso anno pubblicò la sua prima raccolta, Acque e terre
Nel 1938 iniziò a lavorare per Cesare Zavattini in una impresa di editoria, cominciò a collaborare con "Letteratura", una rivista vicina all'Ermetismo. Nel 1940 fu nominato professore di Letteratura italiana presso il Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano, incarico che mantenne fino alla fine del 1968; in quegli anni si diede alla traduzione dei lirici greci, del Vangelo secondo Giovanni, di alcuni Canti di Catullo e di episodi dell'Odissea
Pur professando chiare idee antifasciste, non partecipò attivamente alla Resistenza; nel 1945 si iscrisse al PCI e pubblicò la  raccolta Con il piede straniero sopra il cuore, testimonianza del suo impegno morale e sociale.
Il poeta trascorse gli ultimi anni di vita compiendo numerosi viaggi in Europa e in America per tenere conferenze e letture pubbliche delle sue liriche che nel frattempo erano state tradotte in diverse lingue. 
Nel giugno del 1968, mentre il poeta si trovava ad Amalfi, venne colpito da un ictus che lo condusse alla morte dopo pochi giorni all'ospedale di Napoli. 


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Libreria Italiana Lussemburgo,
11 dic 2012, 02:27