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Giuseppe Galeani, Paola Cannatella - Dove la terra brucia

Venerdì 4 maggio 2012 alle ore 19:00, presso l'Université du Luxembourg, Bâtiment des Sciences, ricorderemo la giornalista di guerra Maria Grazia Cutuli, presente in diversi teatri bellici prima che in Afghanistan, e assassinata nel 2001 lungo la strada verso Kabul.
 
Discuteranno con noi  Giuseppe Galeani e Paola Cannatella, autori di  un toccante lavoro di graphic journlism su Maria Grazia Cutuli e sulla sua tumultuosa carriera di reporter, la giornalista Laura Silvia Battaglia, che ha realizzato un ricordo video di Maria Grazia, e l'artista Rossella Cosentino, che ha dedicato una sua opera alla giornalista catanese.

L'incontro, organizzato da Libreria Italiana, dall'Istituto Italiano di Cultura e da Passa Parola, si terrà nella sala 003, 162A, Avenue de la Faïencerie - Luxembourg.

MARIA GRAZIA CUTULI. DOVE LA TERRA BRUCIA
un graphic novel di Giuseppe Galeani e Paola Cannatella
Rizzoli Lizard 2011, 144 pp, b/n e bicromia rosso, 16.00 €.


«La lettura di Dove la terra brucia mi ha preso in contropiede: all’inizio pensi di sapere tutto, di non avere nulla da scoprire, temi che magari ci sarà da fare un’obiezione. Poi semplicemente ti lasci andare e leggi (…) e, infine, provi gratitudine per gli autori e per Donata che li ha sostenuti: perché per un’ora ci regalano Maria Grazia, di nuovo, com’era.» 
dalla prefazione di Barbara Stefanelli

19 novembre 2001, Maria Grazia Cutuli muore vittima di un attentato sulla strada che da Jalalabad conduce a Kabul. Scompare così una delle voci più appassionate dell’informazione italiana, esempio illustre di quel “giornalismo differente” che ha rivoluzionato la notizia, oltrepassando la linea di confine tra l’essere spettatore e il diventare autentico testimone delle tragedie umane. 
Dove la terra brucia racconta la donna e la reporter Maria Grazia, dando nuova vita alle sue parole, quelle apparse negli articoli che l’hanno resa celebre, ma anche quelle conservate nei suoi diari più intimi. Un efficace esempio di graphic journalism tutto italiano che illustra le tappe di una carriera dedicata alla verità, da Catania a Milano, dalla Cambogia in Afghanistan, lì dove la terra bruciava sotto il fuoco dei bombardamenti e si manifestavano quegli oscuri eventi che hanno minato le fondamenta dell’assetto politico ed economico del mondo intero.

Peshawar, Afghanistan, 26 ottobre 2001. A un mese dall’inizio delle ostilità tra Stati Uniti e talebani, Maria Grazia Cutuli attende il momento di andare a Kabul. Poco prima di realizzare il servizio più importante della propria carriera, la tenace e irrequieta inviata del “Corriere” fa un bilancio dei trentanove anni appena compiuti, trascorsi all’insegna di una profonda passione per un mestiere che l’ha portata, come reporter, in Ruanda, Bosnia, Cambogia e innumerevoli altri Paesi. Fino al giorno dell’agguato lungo la strada da Jalalabad a Kabul, quando, insieme con il giornalista spagnolo Julio Fuentes e altri due colleghi, Maria Grazia cade vittima di un delitto politico: un truce assassinio che spegne con uno sparo la voce appassionata di una delle più grandi reporter di guerra che l’Italia abbia mai avuto.