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Aprile a maggio - Abril en mayo

Quando aprile viene a maggio. Incontro di poesia 
italo-spagnola.

La Libreria italiana ha il piacere di invitarvi alla presentazione del numero 47 della rivista letteraria Abril che si terrà mercoledì 21 maggio 2014 alle 19:00.
Interverranno, fra gli altri, José Holguera, direttore della rivista, Raoul Precht, curatore del numero, Claudio Cicotti, Isaia Iannaccone e i traduttori che con il loro accurato lavoro hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

Seguirà un brindisi alla rivista
 
La Librería italiana tiene el placer de invitarles a la presentación del número 47 de la revista literaria abril que tendrá lugar el miércoles 21 de mayo de 2014, a las 19.00 horas.
Intervendrán entre otros José Holguera, director de la revista, Raoul Precht, coordinador de este número, Claudio Cicotti, Isaia Iannaccone y los traductores que han permitido con su esmerado trabajo la realización del proyecto. 

Seguirá un brindis por la revista.


Programma dell'incontro:

- Lettura de "Aprile 2006. Cartoline dall'Italia" Fabio Pusterla  e introduzione – Luisa Spagnolli
Presentazione della rivista – José Holguera
Lettura di alcune poesie di Alziati e Forni– Paca e Carmen
Presentazione del n° 47 e lettura di un brano di prosa – Raoul Precht
- Intervento di Claudio Cicotti
- Lettura di Isaia Iannaccone
Lettura di un brano di prosa di Valesio – Jesús Iglesias
Chiusura - Luisa Spagnolli

All'interno della rivista letteraria:
Claudio Cicotti: L’espressione italiana nella “Grande région” 
Isaia Iannaccone: Farfalle
Diego Marani: Il collezionista
Raoul Precht: Tre racconti brevi
Paolo Valesio: Pagine da un “romanzo intimo”
Fabio Pusterla: Corpo stellare
Cristina Alziati: I riccioli della chemio
Pier Massimo Forni: Stemmi
Raoul Precht: Taccuino di viaggio dell’ofiuco
Fabio Pusterla: Il paese dello scrittore
Sebastiano Martelli: Letteratura delle migrazioni

Brevi cenni biografici degli Autori:

Cristina AlziatiE’ nata nel 1963 e ha studiato filosofia. Il suo esordio poetico risale al 1992, quando una sua silloge, presentata con grande convinzione da Franco Fortini, esce in un'antologia. Suoi versi vengono poi pubblicati in varie riviste di poesia. Nel 2005 pubblica il suo primo libro, A compimento (Manni), che si aggiudica il Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini e giunge finalista al Premio Viareggio. Nel 2011 esce, per i tipi di Marcos y Marcos, la sua seconda raccolta, Come non piangenti. Cristina Alziati vive a Berlino, traduce poesia e narrativa dal tedesco e dallo spagnolo.
 
Claudio Cicotti - Nato nel 1972, insegna letteratura italiana, teatro italiano e teoria e pratica della scrittura di sé all'Université du Luxembourg, dove dirige la Section des lettres italiennes. È presidente del Centre international d'études entre le Luxembourg et l'Italie (CIELI) e membro del Centre interdisciplinaire de recherche sur l'Italie (CIRI) dell'Università Marc Bloch di Strasburgo. I suoi lavori si concentrano sulla lingua e la letteratura del sec. XVII, XVIII e XX, sulla filologia e la lessicografia e sulla scrittura autobiografica. Si occupa di cultura migratoria ed ha concepito e coordinato il progetto di ricerca «Presenza, storia, memorie degli italiani nel Lussemburgo e nella Grande Regione».
 
Pier Massimo Forni - Nato nel 1952 e laureatosi a Pavia nel 1974, nel 1981 ha ottenuto un Ph.D. in letteratura italiana all’UCLA. Dal 1985 ha insegnato alla Johns Hopkins University, ricevendo il Johns Hopkins Alumni Association's Excellence in Teaching Award e l’Outstanding Faculty Award for Undergraduate Teaching. Ha scritto vari volumi sull’opera di Giovanni Boccaccio. E’ stato professore ospite delle università di Virginia e Pennsylvania. E’ il cofondatore e codirettore del Johns Hopkins Civility Project and continua a pubblicare studi su tale argomento. Tra gli ultimi volumi editi, Choosing Civility: The Twenty-Five Rules of Considerate Conduct.
 
Isaia Iannaccone - Chimico e sinologo, nato a Napoli nel 1949, vive a Bruxelles. Specialista della storia della scienza cinese e della storia dell’incontro tra l’Europa e la Cina, è membro della prestigiosa International Academy of History of Science; ha tenuto corsi e seminari in diverse università occidentali e cinesi, ed è autore di numerosi saggi accademici, nonché di due guide della Cina e di opere teatrali e libretti d’opera. È autore di due best seller internazionali: L’amico di Galileo (2006) e Il sipario di giada (2008).
 
Diego Marani - Nato nel 1959, vive a Bruxelles e lavora presso la Commissione europea, dove si occupa di politica del multilinguismo. E’ l’inventore della lingua-gioco “europanto”, di cui ha tenuto rubriche su diversi giornali europei. Fra i suoi libri, Nuova grammatica finlandese (Premio Grinzane Cavour), L’ultimo dei Vostiachi (Premio Selezione Campiello), Come ho imparato le lingue e Il compagno di scuola (Premio Cavallini), tutti editi da Bompiani.
 
Sebastiano Martelli - Nato nel 1946, è professore ordinario di letteratura italiana all’Università di Salerno e vi dirige il dipartimento di studi umanistici. E’ stato “visiting professor” in atenei francesi, sudafricani e statunitensi. Ha dedicato un costante impegno di ricerca al Settecento meridionale soprattutto in età illuministica (circolazione delle idee, protagonisti e accademie tra capitale e province, riforme e rivoluzione, letteratura e vita civile, culture regionali e cultura nazionale ed europea, letteratura di viaggio). Un altro suo settore di studi è la letteratura dell’emigrazione, e in particolare le percezioni e rappresentazioni dell’emigrazione di massa nella letteratura italiana dall’ultimo ventennio dell’Ottocento ai giorni nostri. Numerosi sono i suoi contributi su questo tema – apparsi in Italia e all’estero – cui ha applicato una metodologia segnatamente interdisciplinare e comparatistica.
 
Raoul Precht - Nato a Roma nel 1960, vive a Lussemburgo. Bilingue (tedesco/italiano), si è laureato all'Università di Roma "La Sapienza" con una tesi di letteratura comparata su Calderón, Hofmannsthal e Pasolini. Ha tradotto opere di Quevedo, García Lorca, Schiller, Handke e pubblicato saggi su Cervantes, Calderón de la Barca, Quevedo, Cortázar e su aspetti di teoria della traduzione. Ha pubblicato i romanzi Cacciatori d'innocenza (2002), Il salto (2003, nuova ed. 2012) e Senza tracce, muto, come affonda una nave (2008) e le raccolte di poesie Vaga favilla (2004) e Taccuino di viaggio dell'ofiuco (2010). Del 2011 è Ladro di schiavi, un volume di aforismi, citazioni e riflessioni. Dulcis in fundo, è l’ideatore e il curatore del presente numero di abril.
 
Fabio Pusterla - Nasce a Mendrisio (Svizzera) nel 1957, si laurea a Pavia con Maria Corti. Si dedica a studi di linguistica e tradizione locale. Insegna da alcuni anni lingua e letteratura Italiana a Bellinzona. Fondatore del Gruppo di Olten, per un decennio anima la rivista letteraria “Idra”. Concessione all’inverno, la sua prima raccolta di poesie, pubblicata da Casagrande nel 1985, vince il Premio Montale. Con Marcos y Marcos nel 1989 pubblica Bocksten e a seguire Le cose senza storia (1994), Pietra sangue (1999), Folla sommersa (2004) e la raccolta di saggi Il nervo di Arnold (2007). È autore di saggi, edizioni critiche e traduzioni, soprattutto dal francese. Ha curato l’antologia di poesia francese Nel pieno giorno dell’oscurità e molte versioni italiane delle poesie di Philippe Jaccottet.
 
Paolo Valesio - Poeta, narratore e critico, Paolo Valesio nasce a Bologna, dove si laurea, nel 1939. Ottenuta in seguito la libera docenza, Valesio si trasferisce negli Stati Uniti, dove insegna a Harvard, New York University e Yale. Attualmente è professore emerito e titolare della cattedra “Giuseppe Ungaretti” in Letteratura italiana alla Columbia University. Dirige la rivista “Italian Poetry Review” presso la Italian Academy for Advanced Studies e collabora a riviste e giornali italiani. Oltre a numerosissimi saggi, articoli, racconti e poesie sparse, ha pubblicato diciassette libri di poesia, due romanzi, una raccolta di racconti, e cinque libri di critica. Da vari anni, è impegnato nella scrittura di cinque romanzi diarii (o quotidiani), paralleli ma diversi, che costituiscono una pentalogia narrativa ancora per la maggior parte inedita e comprendente più di 20.000 fogli manoscritti.