2017 /01 - La stranezza che ho nella testa - Orhan Pamuk

 L'Autore 
Ferit Orhan Pamuk è nato ad Istanbul il 7 giugno del 1952. E’ cresciuto in una famiglia benestante, suo padre era dirigente dell’IBM. Studia presso il liceo americano Robert College di Istanbul e poi si iscrive alla facoltà di Architettura dell’Università Tecnica di Istanbul. Lascia gli studi tre anni dopo, per iscriversi alla facoltà di giornalismo. Durante questo periodo inizia a scrivere romanzi. La sua prima opera si intitola “Oscurità e luce” (1974). Lo stesso romanzo viene ripubblicato nel 1982, con il titolo “Il signor Cevdet e i suoi figli”, con il quale vince numerosi premi e riconoscimenti. Consegue la laurea in giornalismo nel 1977. Nel 1982 sposa Aylin Turegen, con la quale avrà una figlia. La coppia divorzierà nel 2001. Durante la metà degli anni Ottanta, svolge alcune lezioni presso le università degli Stati Uniti, ma torna a Istanbul nel 1988. Nel 2005 è stato aspramente criticato da una parte dell’opinione pubblica per aver denunciato ad una rivista svizzera il massacro di armeni e curdi compiuto dai turchi durante la seconda guerra mondiale. Per tale motivo è stato anche incriminato nel 2005 dal governo turco, ma l’accusa è stata poi ritirata nel 2006 in quanto, secondo il nuovo codice penale, l’azione compiuta non rappresenta reato. Autore di numerosi romanzi, Pamuk, con uno stile sospeso tra il reale ed il fiabesco, racconta la realtà della Turchia divisa tra passato e presente. Nell’ottobre del 2006 viene insignito del Premio Nobel per la letteratura, divenendo il primo turco a ricevere il prestigioso premio. Ad oggi Orhan Pamuk è un autore di fama internazionale molto apprezzato sia dal pubblico sia dalla critica e vive tra Istanbul e New York.

Il Libro
Un ragazzo ama una ragazza. Tutte le storie, anche quelle più complicate, nascono da questa semplice, universale premessa. Mevlut l'ha incontrata una sola volta: i loro sguardi si sono incrociati di sfuggita al matrimonio di un parente a Istanbul. Eppure è bastato quell'attimo di perfezione e felicità a farlo innamorare. Süleyman, il cugino, gli ha detto che delle tre figlie di Abdurrahman, quella che ha visto Mevlut, quella di cui si è innamorato, è senz'altro Rayiha. Da allora non l'ha più rivista ma, per tre anni, Mevlut le scrive le lettere più appassionate che il suo cuore riesce a creare. Finché un giorno capisce che l'unico modo di coronare il suo sogno è scappare con Rayiha, di fatto rapendola dalla casa paterna in cui è rinchiusa. Così, una notte di tempesta, mentre Süleyman aspetta con un furgone in una strada poco lontana, Mevlut e la sua amata si riuniscono. Nulla potrà andare storto ora, nulla potrà più dividerli, pensa lui. Poi un lampo illumina la scena e rivela il volto di Rayiha: quella non è la ragazza a cui Mevlut ha creduto di scrivere per tutto quel tempo, non è la ragazza di cui si è innamorato a prima vista tre anni prima! Chi ha ingannato Mevlut? E come si comporterà ora il nostro eroe? 
La stranezza che ho nella testa di Orhan Pamuk è un romanzo degli equivoci e della fortuna che a volte accompagna la vita e a volte la distrugge. Mevlut è perdutamente innamorato di Rayiha: l’ha incontrata una sola volta durante una festa e i loro sguardi si sono poggiati l’uno sull’altro per qualche minuto. Da quegli attimi, che hanno cambiato la vita di Mevlut, lui comincia a scriverle ogni giorno, per tre anni, sebbene lei non risponda mai. L’uomo però sa di essere ricambiato e allora decide di mandare il suo migliore amico Suleyman a farle visita e a chiederle di scappare con lui e di sposarlo. La bellissima ragazza acconsente e tutto viene organizzato nei minimi dettagli: una fuga di notte e poi via verso una nuova vita su un treno che li condurrà ad Istanbul. Il destino però gioca davvero un brutto scherzo e Mevlut, nel momento che dovrebbe essere il più felice della sua esistenza, si rende conto di essersi sbagliato: quella che viaggia affianco a lui non è Rayiha, ma la sua brutta sorella maggiore che in tutti quegli anni ha creduto che le lettere d’amore fossero per lei. Il gioco è ormai fatto e l’uomo non ha il coraggio di rivelarle la verità: travolgerebbe tutto e tutti e forse non risolverebbe mai il problema. Mevlut sposa così la sorella di Rayiha e, per affogare il suo dolore, si getta anima e corpo negli affari come venditore di boza. Nel campo economico e industriale l’uomo diventa un vero e proprio caposaldo di Istanbul, tra qualche affare illecito e un giro di soldi davvero notevole. Tutto però precipita quando il migliore amico di Mevlut, nonché socio in affari, sposa Rayiha e così La stranezza che ho nella testa diventa fortuna, disperazione, sfortuna, ma anche voglia di rovesciare il destino.

Einaudi 2015 - 22,00 €















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